Associazione Italiana Sala & Vendita

Il Galateo

DiRoberto Pucci

Il Galateo

LA PRESENTAZIONE

Il Galateo sono tutte le norme (regole) di come ci si comporta in determinate occasioni.

In casa o fuori casa il rituale delle presentazioni non cambia.

Esistono delle autentiche norme di precedenza che vanno rispettate, vediamole:

  • Si deve sempre presentare l’uomo alla donna;
  • Si deve sempre presentare il più giovane al più anziano;
  • Si deve sempre presentare la signorina alla signora;
  • Si deve sempre presentare il familiare ali ‘estraneo;
  • Si deve sempre presentare il meno conosciuto al più conosciuto;
  • Si deve sempre presentare il meno importante al più importante;
  • Nel caso di una persona anziana e di un giovane la cui posizione nella società sia rilevante rispetto all’anziano si procederà presentando l’anziano al giovane;
  • Presentando la propria consorte si dovrà sempre presentarla definendola “moglie” e non consorte o signora;
  • La presentazione di sé stessi potrà avvenire solo in ambienti con molti ospiti e tutti di livello simile;
  • La donna seduta che viene presentata ad un uomo resta seduta;
  • L’uomo seduto che viene presentato ad una donna si deve alzare; – Se due uomini seduti vengono presentati o si auto presentano si devono alzare entrambi;
  • Quando si presenta un uomo ad una donna, non è l’uomo ma la donna che deve stendere la mano per prima;
  • Quando si presenta un giovane ad un anziano dovrà essere sempre l’anziano a stendere la mano per primo;
  • Se si incontrano, gerarchicamente parlando, un subalterno e un superiore non dovrà mai es-sere il subalterno a stendere la mano per primo ma viceversa;
  • Nel corso di una conviviale o di una discussione di gruppo l’ultimo arrivato sarà presentato al gruppo;
  • Nel caso del “darsi del tu”, la proposta dovrà sempre partire dal più anziano nei confronti del più giovane, dal più importante nei confronti del meno importante; in ambito impiegatizio mai un giovane dovrà proporre il tu ad una donna in

Il darsi del tu è un anti formalismo che deve scaturire dopo lunga frequentazione di due persone di ambienti diversi; solo tra giovani di pari classe e professione i tempi possono essere accorciati; immediato è solo tra giovani che frequentano la scuola.

Un classico da evitare L’espressione classica che segue un incontro è sempre “Come stai?”.

Se ne consiglia il massimo contenimento data la puerilità della battuta usata purtroppo a dismisura nei confronti di sani, malati e moribondi!

Il “Come stai?” non è altro che un preambolo per entrare nel vivo di discorsi più interessanti.

I bambini Sarà sufficiente insegnare loro a dire un semplice ciao che ben si confà alla natura del bambino. Se il bambino non volesse saperne meglio ignorarlo e non forzarlo causa il rischio di una fastidiosa reazione del piccolo che servirebbe a confermarne una scarsa educazione.

 

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Roberto Pucci administrator