Associazione Italiana Sala & Vendita

Norme comportamentali

DiRoberto Pucci

Norme comportamentali

COME ACCOMIATARSI

 

È la persona di maggior riguardo che deve prendere l’iniziativa. Soprattutto in questo caso però si deve usare un po’ di elasticità: se qualcuno ha un impegno, o deve alzarsi molto presto la mattina può, senza crearsi troppi problemi, alzarsi per salutare, specificando il motivo del commiato “Scusate ma…”. Non deve farlo con aria annoiata o interrompendo un discorso.

I padroni di casa non devono mai decidere di congedare gli ospiti; anche se si è tra amici è meglio farlo capire con tatto.

I saluti non devono tradire fretta ma neppure protrarsi a lungo. Per salutare basterà dire “arrivederci e grazie per la vostra squisita ospitalità”.

Nel caso del padrone di casa invece: “arrivederci e grazie di essere stati con noi”.

Da tenere presente che se ci si rivolge a qualcuno che non si chiama – solitamente – per nome, si dovrà dire: “Buongiorno signore” e mai “Buongiorno signor Bianchi”.

Stesso tono vale nei confronti delle donne.

 

A TAVOLA

 

Cominciamo col dire che orari ed abbigliamento hanno una loro casistica che per il ben dell’eleganza è bene rispettare.

  • Il Lunch (si svolge tra le 13 e le 13,30.) Richiede “abito scuro” in circostanze ufficiali, se è meno importante può bastare l’abito da Invito scritto obbligatorio in circostanze ufficiali.
  • Il Cocktail (viene offerto dalle ore 18,30/19 alle ore 20,30/21 e si protrae fino alle 21 o alle 23) Richiede “l’abito scuro”. per le signore sono previsti abiti, da cocktail, un poco più eleganti dell’abito da pomeriggio, ma non certo sfarzosi e lunghi come quelli da sera. Invito scritto obbligatorio in circostanze
  • La Cena (si serve alle 20,30) Richiede “cravatta bianca” o “cravatta nera” in circostanze ufficiali, è specificato “abito scuro” per situazioni meno formali. Invito scritto obbligatorio in circostanze
  • Brunch (la domenica mattina o simili, intorno alle 13,30/14,00) Destinato ai più cari e intimi, assolutamente informale ma di tono ricercato nella presentazione. Abbigliamento Invito a voce.

 

IL COMPORTAMENTO

 

  • NON iniziare a mangiare prima che la padrona di casa sia stata
  • NON bere prima di aver vuotato la
  • NON bere senza prima aver pulito le labbra.
  • NON bere un bicchiere d’acqua in un solo
  • NON dar luogo a gorgoglii e rumori sorbendo brodo o minestra.
  • NON sporgersi per bere verso il
  • NON tenere troppo le mani nelle coppette – bagnarsi nelle coppette le sole punte delle dita strofinandole velocemente.
  • NON conoscendo il modo d’uso di un oggetto, osservare con disinvoltura l’uso che ne fanno gli altri prima di “tentare”.
  • deporre piccoli rifiuti in un angolo del piatto.
  • raccogliere con la mano socchiusa i noccioli che debbono essere
  • NON stare seduti a tavola con la schiena accasciata e i gomiti sul
  • tenere una posizione eretta e i gomiti stretti ai
  • tenere i polsi appoggiati ai lati del
  • NON tenere le gambe distese sotto il tavolo fino a toccare i piedi del commensale che è seduto di
  • NON tenere le gambe
  • le gambe devono essere riunite e vicine, trattenute con i piedi sotto la propria
  • NON tenere i gomiti in aria che impediscono al vicino di pranzare a proprio
  • NON gesticolare durante la conversazione muovendo le
  • tenere il tovagliolo aperto sulle
  • NON infilare il tovagliolo nel colletto a guisa di
  • NON passarsi il tovagliolo in viso o sulla
  • NON portare il coltello alla bocca o leccare la
  • NON impossessarsi della zuppiera “Se nessuno ne vuole più Io finisco io”.
  • NON annusare cibi e
  • NON osservare e spostare tutti i pezzi del piatto di portata e scegliere per se il
  • NON trattenere, facendole proprie, le posate del piatto di
  • NON mettere nei piatti altrui le proprie
  • NON servirsi dal piatto di portata con le proprie
  • NON offrire al commensale accanto ciò che vi è
  • NON guardare con insistenza nel piatto del
  • NON usare il coltello della carne per tagliare il
  • NON usare il coltello per tagliare le
  • NON utilizzare il pane per pulire il
  • NON immergere il pane nel bicchiere che contiene
  • NON sporgersi verso il piatto o la posata; è la posata che deve arrivare alla
  • NON mettere le mani sopra al piatto per rifiutare una portata e nemmeno capovolgere il bicchiere per rifiutare il
  • NON masticare a bocca aperta o succhiare rumorosamente mentre si porta il boccone alla
  • dividere in bocconi di giusta dimensione il
  • NON fare bocconi troppo
  • NON parlare a bocca
  • NON soffiare ma attendere che la pietanza sia a temperatura giusta prima di metterla in
  • NON utilizzare, né richiedere, lo
  • NON chiedere ciò che non è in
  • NON fumare a
  • NON leggere, telefonare, scrivere mentre si è a
  • NON alzarsi mentre tutti gli altri non hanno ancora

COME COMPORTARSI CON IL CIBO:

LE ARAGOSTE: vanno servite già pulite, si mangiano con la sola forchetta.

IL CAVIALE: si serve in coppa con fondo di ghiaccio; dal piatto andrà spalmato sui crostini im-burrati.

I DATTERI DI MARE: portare alla bocca il guscio contenente il mollusco.

LE OSTRICHE: utilizzare l’apposita forchetta per estrarle dal guscio, che va trattenuto con una mano.

IL PESCE INTERO. levare coda, testa e pinne; praticare un taglio longitudinale con cui aprire il pesce per staccare la lisca centrale. Il pesce così pulito si mangia con la sola forchetta.

IL POLIPO. utilizzare solo la forchetta.

GLI ASPARAGI: afferrarli con le mani o con l’apposita pinza. È possibile anche tagliare la parte edibile con la forchetta e portarla così alla bocca.

I CARCIOFI: se vengono serviti crudi per il pinzimonio, si possono usare le mani sia per intingerli sia per staccare le foglie (salvo la parte centrale che richiede l’uso delle due posate). Quando sono cotti utilizzare la sola forchetta.

LE INSALATE: utilizzare solo la forchetta, tenendola, come per ogni altro cibo, con i rebbi verso l’alto.

LE PATATE: in Italia è consentito anche l’uso del coltello, ma in altre nazioni è ritenuto scorretto; perciò se è possibile, limitatevi alla forchetta.

I PISELLI: evitate assolutamente il coltello, limitatevi alla forchetta.

LE ARANCE: tenendole ferme con una mano, asportare, tramite il coltello, le calotte superiori ed inferiori. Proseguire incidendo la buccia e levandola sempre tramite il coltello. I più abili possono trattenere il frutto, durante tutta l’operazione, con la forchetta invece che con le mani.

I CACHI: dopo aver tagliato a metà il frutto; mangiarlo servendosi di un cucchiaio.

LE FRAGOLE: devono essere servite in coppette, da cui prenderle con un cucchiaino.

I MANDARINI: tenendoli con una mano, usare il coltello per sbucciarli; dopo averli divisi a metà staccare gli spicchi mano a mano che li si consuma.

LE MELE: sempre trattenendo il frutto con la forchetta dividetelo in due e poi in quattro. sbuc-ciate i quarti così ottenuti e portate alla bocca gli spicchi tramite la forchetta (ovviamente se le dimensioni lo richiedono procedete a un’ulteriore divisione).

LE PERE: procedere come per le mele. – IL POMPELMO: devono venire serviti tagliati a metà e con gli spicchi già parzialmente sollevati dalla buccia; basterà utilizzare l’apposito cucchiaino per portare gli spicchi alla bocca.

LE LUMACHE: utilizzare l’apposita pinza per tenere fermi i gusci, e la speciale forchettina per estrarre l’animale.

LE OLIVE: lasciate perdere i pericolosi tentativi di pungerle, portatele alla bocca con le mani e lasciate cadere nella mano socchiusa il nocciolino.

I PATE’: vietata la forchetta; spalmarlo col coltello su pezzettini di pane da portare alla bocca di-rettamente con le mani.

LE RANE: si usano coltello e forchetta.

SPAGHETTI E TAGLIATELLE: nonostante le fatiche degli stranieri, è sufficiente arrotolarli con la sola forchetta.

LE UOVA: nel tuorlo di quelle al tegamino immergere pezzetti di pane infilzati con la forchetta; se alla coque, il pane sarà portato alla bocca con un cucchiaino; se in frittata o sode, servirsi sempre e solo della forchetta.

GLI SFORMATI: solo forchetta.

I DOLCI: utilizzare la forchetta o il cucchiaino per grosse paste alla crema e fette di torta; il solo cucchiaio per mousse e budini, semplicemente le mani per pasticceria mignon.

Info sull'autore

Roberto Pucci administrator